è una collaborazione

Il Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Roma al CERN

Delegazione del Liceo Righi al CERN
Delegazione del Liceo Righi al CERN

Nella settimana dal 18 al 23 marzo, 5 studenti del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Roma si sono recati al CERN nell’ambito del Progetto EEE. Il piccolo gruppo, capitanato dalla professoressa Francesca Sartogo, durante i 5 giorni di permanenza al CERN ha costruito 2 delle 3 camere necessarie per uno dei telescopi dell’esperimento EEE. Il liceo attende ancora di poter ospitare il suo telescopio, ma agli studenti intanto è stata data la possibilità di costruire le camere MRPC. Dopo un primo giorno di ambientazione, il lunedì si è iniziato a lavorare a ritmi serrati. I ragazzi, divisi in due gruppi, guidati e stimolati dai responsabili del progetto, hanno iniziato a costruire la prima camera, lasciata semipronta dal gruppo precedente. La pulizia meticolosa dei vetri interni, o il disegno delle precisissime linee per l’applicazione delle delicate strisce di rame sono stati alternati a parentesi teoriche, sul funzionamento delle camere stesse e sulla raccolta ed elaborazione dei dati, a cura del fisico Raman Zuyeuski. I ragazzi, ormai esperti, hanno potuto costruire quasi in autonomia la seconda camera, con giusto qualche intervento (determinante) di Raman e dei suoi collaboratori Zheng Liu e Woosung Park. Il penultimo giorno, visto il buono stato di avanzamento del lavoro di costruzione delle camere, gli studenti hanno potuto approfittare della pausa invernale nel funzionamento di LHC e visitare il sito sperimentale di ALICE, sotto la guida di Despina Hatzifotiadou, che ne è anche l’Outreach Coordinator dell’esperimento. Qui i nostri hanno indossato l’elmetto protettivo e sono scesi sotto terra fino al cuore del rivelatore, per scoprire come si indaga lo stato di aggregazione della materia pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang. Durante le pause dal lavoro, in particolare durante i pasti, i ragazzi hanno respirato l’aria del CERN, soprattutto quella delle cucine della foresteria e della caffetteria, dove si incontrano scienziati di tutto il mondo, insegnanti, studenti, famiglie con bambini, e a tutte le ore si discute, si gioca, si cucinano e mangiano cibi di tutti i paesi, si studia, e ci si rilassa ascoltando le ultime novità. Infine il venerdì sono tornati a Roma, stanchi ma molto più informati su quello che ci passa sopra la testa, orgogliosi di sapere che in qualche scuola ci sarà un telescopio firmato di loro pugno.

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