Una delegazione del Moscow Chemical Lyceum, una scuola di eccellenza di chimica e fisica per studenti di talento di Mosca, ha visitato giovedì 14 settembre il laboratorio Extreme Energy Events dell’istituto “Scipione Staffa” di Trinitapoli. La delegazione, composta da sei studenti, Andranik Zebelyan, Tatiana Kadykova, Daria Vysotskaia, Nikolay Nechaev, Egor Filatov, Iurii Pustovalov, e due docenti, Olga Starunova e Anna Dronzik, è stata accompagnata da Vladimir Peskov, rinomato esperto di fisica dei rivelatori di particelle, e dal responsabile del progetto EEE, Marcello Abbrescia.
La delegazione era in vista presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari, dove per una settimana ha visitato laboratori e svolto masterclasses analizzando dati raccolti dalla rete di telescopi EEE. A Trinitapoli, è stata ricevuta dal dirigente scolastico, Carmine Gissi, dal sindaco, Francesco di Feo, che ha fatto dono alla delegazione russa dello stemma della città, dal presidente dell’associazione Puglia-Russia, Giovanni Giuliano, nonché dai docenti responsabili del progetto EEE presso l’Istituto, Giacomo di Staso e Margherita Lafata, e dalla popolazione studentesca tutta.
L’incontro ha rappresentato il punto di inizio di uno scambio culturale e scientifico tra i due istituti, che prevedono di gemellarsi nel prossimo futuro, e di collaborare assieme invitando reciprocamente presso la propria sede studenti e docenti dell’altro istituto. Si è svolto in un clima festoso e cordiale, con le presentazioni delle scuole, scambi reciproci di doni, ed una parentesi canora in italiano e russo; un gruppo misto di studenti italiani e russi ha poi provveduto al monitoraggio giornaliero del telescopio EEE ospitato presso la scuola. Francesco Di Niso, studente dell’Istituto Staffa, nel dare il benvenuto agli ospiti ha detto: “Oggi con la vostra visita avete cambiato la nostra vita per sempre: la vostra amicizia ci ricorda che possiamo vivere in un mondo diverso, in cui ci può essere pace nel nome del progresso e della scienza”. E’ questo lo spirito del progetto EEE!
La notizia è apparsa anche sul sito del “Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma“